Sola senza nemmeno un cane, fu così che mi vennero a tedio persino le consuete sgambate in campagna, laddove passando nel tal posto non posso che ricordare questa o quella circostanza in cui c'era Pongo buon'anima e scorrono copiosi torrenti di lagrime :D, insomma anche l'ars bucolica fonte di ipertrofia delle sfere.
La qual cosa, sommata alla fastidiosa irritazione delle parti basse congiunta al d'altro canto squallido esercizio indoor sulla bicicletta da camera mi pone di fronte ad un'angosciosa questione da risolvere al più presto, fatale interrogativo che in questi giorni attanaglia milioni e milioni di italiani, ossia come cavolo fare a buttar giù la ventrazza accumulata in quasi due mesi di lasciva trascuratezza...
Oggi, complice anche il tempo, temo che dovrò accontentarmi del succitato squallido arnese, ma ieri, proprio per non ritrovarmi con quest'unica alternativa, ho tentato strenuamente di riappassionarmi alla nobile arte della passeggiata, facendomi vieppiù forza col badurlino della digitale nuova, della quale ancora non ho capito una beneamata mazza, ma anzi, "forse così è più divertente", mi dico :P ... Be', se il buongiorno si vede dal mattino.
In sella alla mia scalcinata bici, con un vento che tagliava letteralmente la faccia, scelgo naturalmente la scorciatoia più sfigata nel raggio di 100 km, due enormi pozzanghere gelate ma sgretolate da guadare senza fare uno sgradevole pediluvio on the rocks, l'unica risorsa per uscirne indenni un paio di rovi polverosi ai margini della strada, cui aggrapparsi (tornarsene saggiamente indietro?, macchè, scherziamo?:D). Insomma me la cavo col cappottino tutto infarinato di polvere (strada sterrata) ed una scarpa parzialmente bagnata, perchè non ho potuto proprio fare a meno di assaggiarla, quell'acqua gelida. Del resto in quella strada ci sono persino caduta, in moto con mio fratello, sarà per questo che continuo a subire il suo sinistro fascino.
E vai, finalmente imbuco la campagna, sembra che possa farcela davvero a rilassarmi, stavolta, senza entrare in depressione, del resto con la bici a portata di mano posso variare l'andatura e lo sforzo, ed al limite stordirmi a colpi di pedale in salita. Ma non c'è bisogno, sono decisamente rilassata e mi sembra addirittura di aver fatto delle belle foto, approfittando di alcuni timidi raggi di sole. Mi avventuro perfino ad esplorare un casale abbandonato ma niente de che, e via, eccesso di ardimento!, risolvendomi alfine a far l'itinerario più lungo, ormai l'unica incognita sono i famosi pastori di Monte Polo, due canidi che a volte riescono ad eludere la sorveglianza dei padroni, se mi beccano quelli sono spacciata, un molosso ed un maremmano scazzosissimi, bella coppia, - già il giorno prima altrove me n'ero beccati due, uno spinone ed un pastore tedesco in vena di caccia all'uomo ma che col mio invidiabile sangue freddo (continuare del mio passo, senza fuggire, sperando di avere culo e naturalmente non il medesimo tra le fauci della bestia) ero riuscita brillantemente a superare, senza dover far ricorso ad uno scalcinato bastone, estrema ratio.
Dai, anche stavolta non può essere, oggi di cani nemmeno l'ombra dai - appena svoltata l'ultima curva mi ritrovo tra i piedi, nell'ordine, un bastardino nero, un maremmano che mi arriva quasi all'anca e il vecchio Nero, che con sorpresa mi avvedo essere ancora in vita, nonostante abbia millemila anni, ormai da un po' l'avevo dato per spacciato, peccato che sia male in arnese però, contavo proprio su di lui per sopravvivere. Ovvio che il vero problema è il maremmano, ma è un attimo, continuo della mia andatura e quello mi snasa, poi attacca a seguirmi, lemme lemme, non abbaia, anzi sembra di buon umore, però ancora nell'intimo son tremebonda, i maremmani sono DUE, e se l'altro non fosse dello stesso umore e traviasse il collega?, e quel branco di cani all'improvviso si mettesse in testa di giocare a caccia con me come preda?? :D
Avrà voglia di fare due passi, mi dico, l'anchilosato Nero non si schioda dalla cuccia, giusto un saluto, ma bastardino e maremmano si mettono in testa di fare una passeggiata seguendo me, be' di solito ad un certo punto tornano indietro, mi dico, anche se andare in giro con dei cani risveglia purtoppo dolorosi ricordi non faccio niente per dissuaderli, la strada è di tutti, e poi in fondo mi piace, avere un po' di compagnia, di un cane così possente poi :D, la solita sborona, prima o poi finirò azzannata.
Cammina cammina - pianterello sul povero Pongo, fotina (maledette pile, durano manco un'oretta), un po' a piedi e un po' sui pedali - i due non mi mollano, nonostante due tentativi si seminarli, dopo una curva, e mi ritrovo al bivio per scendere in paese con un bastardino ed un maremmano sul groppone, che non vogliono assolutamente tornarsene da dove sono venuti ma seguire ME, magari fino a casa. Panico. Ancora manca quasi un'ora alle tenebre, presa da scrupoli, considerando anche la mole del cane, ritengo che sia meglio riportare le bestie da dove sono venute, c'è solo un bel po' di salita da fare, ma per tornare sarebbe tutta discesa, ce la posso farcela :D. Ovviamente spero anche di incontrare per strada qualcuno che il cane lo conosca e di non dover fare proprio tutta la salita, di solito incrocio sempre la macchina di una che abita proprio a Monte Polo. Ovviamente stavolta non incontro nessuno, solo un poveretto che porta il suo cane a passeggio e che mi guarda esitante tenendo la sua bestia, la metà del maremmano - leggo nel suo sguardo la speranza che lo metta al guinzaglio ma quando lo informo che non è mio ha un moto di terrore ma fortunatamente va tutto bene, addirittura la cagna mi da retta, quando la chiamo per continuare il cammino e lasciar stare l'altro cane. Solo io riesco a cacciarmi in queste situazioni assurde.
Finalmente, dopo l'ultimo tratto in cui la strada è tutta gelata e si scivola, arrivo in vista dell'agognato casolare ma con sgomento mi rendo conto che maremmano e molosso sono entrambi nel recinto e che la cagna quindi non è della casa, comunque a questo punto mi decido a suonare lo stesso e chiedere al padrone, che magari sa di chi può essere quest'altro maremmano. Fortunatamente il padrone esce quando mi decido a premere il campanello e non l'interruttore della luce, e con letizia apprendo che sa di chi può essere il cane, è addirittura figlio dei suoi (che da dietro la rete se lo vorrebbero sbranare, invece), appartiene ai signori che hanno un agriturismo qualche centinaio di metri più giù, è una cagna giovane giovane, al suo primo estro, chiama col cellulare i padroni che vengono a prenderla con la macchina, ormai stanno per calare le tenebre e manco c'ho la dinamo che funziona :D, vabbè tutto si risolve bene, la cagna non la vedo molto contenta di ritrovare i suoi ma obbligata sale sul mezzo, sia pur recalcitrando e guardandomi con certi occhioni.
Oddio, ieri indubbiamente il moto l'ho fatto, e con quel freddo poi, già è tanto se non mi sono ammalata e se mi reggo ancora in piedi; ma oggi sicuramente mi troverò a far la cyclette senza farmi troppi problemi, ieri ne ho avute abbastanza di emozioni, un po' di squallore domestico non può farmi che bene :P.